Il salvacondotto


Il tracollo del berlusconismo alle berlusconiadi milanesi e napoletane rende abbastanza probabile un flusso di uomini da una parte all’altra dello schieramento costituzionale nei prossimi appuntamenti elettorali.

Mi riferisco, ovviamente, al piccolo uomo, alla persona coi piedi per terra, quella che alla mattina va a comprare pane e giornale prima di avviarsi verso l’ufficio. Ha un passato di sinistra, non ha creduto ai vari progetti progressisti, ulivisti e piddiisti e ha deciso, tra il 94 e il 2008, di rifugiarsi nel caldo e accogliente sogno del nuovomiracoloitaliano.
Ora però ha deciso che così non va e che vorrebbe cambiare. È pronto a ritornare sui propri passi. Ma ha un grande ostacolo: il vicino di scrivania in ufficio. Che vive di antiberlusconismo dai tempi di Bimbumbam e che ha votato Occhetto, Prodi, Rutelli, ancora Prodi, e poi Veltroni. E che gli rinfaccerà a vita il voto a Berlusconi.

Il poveretto potrebbe quindi essere tentato di rinunciare al proposito. Berlusconi potrebbe non perdere quel voto. Un problema da risolvere.

Vediamo alcune situazioni analoghe. Cosa si fa per far rientrare i capitali all’estero senza salassare i detentori? Lo scudo fiscale. Per far parlare i pentiti? Il programma di protezione. Tutte trasposizioni moderne del concetto di Figliuol Prodigo (così incasso anche il consenso dei cattolici…)

Bene, io propongo un salvacondotto, un corridoio protetto per far rientrare più ex berlusconiani possibile a casa.

Funziona così. Tutti noi sinistri ci impegnamo a non rinfacciare a vita il periodo berlusconiano del collega, ritenendolo colpevole solamente di un banale errore di gioventù. Anzi, verrà accolto con feste e banchetti a base di bambini arrosto, balalaika e cori di Bella Ciao. Verrà coinvolto nella tombola della Casa del Popolo e gli si regaleranno due biglietti del pozzo di San Patrizio alla festa dell’Unità. Piccole dosi però, perchè il riavvicinamento dovrà essere graduale.

Il nostro eroe troverà un ambiente accogliente, sereno e simpatico che lo incentiverà a tornare sui propri passi.

Come dite? Sì, il programma verrà applicato anche a Sandro Bondi e Paolo Liguori, dovessero farne richiesta. Dovete sforzarvi.

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